YOUNG ADULT – storia e caratteristiche

By | Maggio 19, 2019

Articolo dedicato all’analisi approfondita dell’evoluzione, della storia e delle Convenzioni di Genere dello Young Adult, categoria narrativa per ragazzi 

Lo Young Adult (in italiano giovane adulto) è un Genere Narrativo dedicato ad un pubblico di età compresa tra i 12 ed i 18/20 anni

Questa caratteristica lo rende un genere decisamente atipico rispetto a quelli più conosciuti e diffusi perché non si rivolge a lettori accomunati da uno stesso interesse argomentativo – come nel caso dell’Horror, del Fantasy o del Noir – ma rivolge la sua attenzione a lettori accomunati dall’età.

Per questo motivo, molte scuole di pensiero non considerano lo Young Adult (YA) un Genere Narrativo a sé stante ma, piuttosto, una sorta di Categoria Narrativa che può essere applicata a sua volta ai Generi Maggiori allo scopo di definirne meglio l’audience di riferimento.

Lezione Base - il Genere Narrativo

Naturalmente al suo interno si trovano comunque tematiche ricorrenti come l’amore, la droga, il sesso, i problemi alimentari ed altro, ma essi sono trattati e scritti con un linguaggio tale da suscitare l’interesse soprattutto di adolescenti o di “giovani adulti”.

Alcune scuole di pensiero associano la Narrativa Young Adult con la Narrativa di Formazione (Coming of Age in inglese). Sebbene i due generi possiedano numerosi punti in comune che li rendono tecnicamente molto simili tra loro, secondo le mie ricerche in materia esistono delle differenze sostanziali.

Una su tutte è che la Narrativa di Formazione, oltre ad essere altamente introspettiva, al limite del Romanzo Psicologico, si concentra soprattutto sulla “formazione del Protagonista” in un ampio lasso di tempo, generalmente focalizzata attorno al passaggio dall’infanzia all’età giovanile con tutti i disagi che questa transizione porta con sè.

Invece nella Narrativa Young Adult non è sempre così.

Nello YA viene esplorata la vasta gamma di emozioni che l’adolescenza o la giovinezza portano con sè ma, di solito, in relazione ad avvenimenti più circostanziati e in abbinamento, come già spiegato nei precedenti paragrafi, ad altri Generi Narrativi come il Fantasy, l’Action e altro. 

Dunque, secondo il mio modesto parere, la Narrativa di Formazione va considerata un Genere Narrativo a sé stante al quale – in futuro – dedicherà un articolo di approfondimento. Tuttavia ti segnalo due importanti Romanzi di Formazione analizzati su Scrittissimo: Capitani Coraggiosi di Rudyard Kipling e Jane Eyre di Charlotte Brönte.

ANALISI GRANDI CLASSICI - CAPITANI CORAGGIOSI

ANALISI GRANDI PERSONAGGI - JANE EYRE

YOUNG ADULT – STORIA

La prima scrittrice che si rese conto della necessità di pubblicare separatamente la narrativa per bambini da quella per ragazzi fu la britannica Sarah Trimmer che, nel 1802, all’interno della sua rivista periodica The Guardian of Education, introdusse il termine “Books for Young Person” ovvero libri per giovani persone, cioè coloro che, a suo avviso, rientravano in un range di età tra 14 e i 21 anni.

Questo fu solo il primo passo verso il riconoscimento di una categoria narrativa che distinguesse quella per bambini da quella per adolescenti. 

Nel giro di alcuni decenni altre opere fecero la loro apparizione.

Molte di loro sono, ancora oggi, sono considerate grandi classici della narrativa per ragazzi. Alcune di esse, va detto, oltre ad essere specifiche per un pubblico di 12/13enni, sono anche associabili ad altri Generi Narrativi come il Fantasy o l’Avventura.

Tuttavia rappresentano, senza dubbio, qualcosa di assolutamente innovativo per quei tempi.

Eccone alcuni esempi:

Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carrol (1865)

Le avventure di Tom Sawyer di Mark Twain (1876)

Le Avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain (1884)

Il Libro della Giungla di Rudyard Kipling (1893/4)

Capitani Coraggiosi di Rudyard Kipling (1897)

Nonostante il lavoro di Sarah Trimmer e nonostante la pubblicazione di romanzi di tale calibro, fu solo a partire dai primi decenni del 1900 che venne chiaramente percepita – anche oltreoceano – la differenza tra adulti e giovani adulti e venne anche accettato il fatto che gli adolescenti, per via della loro età, possedessero priorità, gusti ed esigenze propri.

Per questo motivo alcune scuole di pensiero sostengono che i grandi classici citati poche righe fa non furono davvero pensati dai loro autori per giovani adulti ma, piuttosto, per un pubblico generico al quale comunicare specifici Messaggi Tematici per mezzo di argomenti, situazioni e linguaggio comprensibili ai più.

Tuttavia si tratta solo di ipotesi. Quello che si sa per certo è l’interpretazione che se ne da oggigiorno di queste inossidabili opere: cioè di narrativa Young Adult, ancora ai suoi albori, ma comunque adatta ad un pubblico di moderni giovani lettori.

La strada verso il riconoscimento della narrativa Young Adult fa un nuovo passo avanti nel 1950/1960 con la pubblicazione de Il Giovane Holden (1951) di J. D. Salinger (romanzo da alcuni considerato YA di tipo Coming of Age) e con la pubblicazione de Il Signore delle mosche (1967) di William Golding. In questi due romanzi la novità risiede nel fatto che le figure di personaggi giovani o adolescenti salgono alla ribalta in veste di personaggi primari.

ANALISI GRANDI CLASSICI - IL GIOVANE HOLDEN

Ma è con la pubblicazione dell’opera I Ragazzi della 56esima Strada (The Outsiders) di S. E. Hinton che avviene un’importante svolta in questo Genere Narrativo.

La storia parla della rivalità tra due bande di adolescenti – i Greasers e i Socs – e delle varie peripezie e difficoltà che i personaggi affrontano ogni giorno, tra violenza, vita di strada ed azioni eroiche.

Questo romanzo è una pietra miliare per la narrativa Young Adult: prima di tutto perché Hinton ha scritto l’opera quando aveva solo 16 anni (e dunque ha fornito alla vicenda un taglio stilistico unico) e poi perché ha mostrato – per la prima volta – il lato oscuro e violento di giovani adulti i quali, già afflitti dalle pene interiori dovute all’età, devono affrontare la difficoltà di crescere in un mondo ostile.

young adultDal 1960 dunque la narrativa Young Adult si ritaglia una fetta di mercato sempre più importante e gli editori, i rivenditori e le librerie finalmente attuano la distinzione tra le opere dedicate ai bambini, quelle dedicate ai ragazzi e quelle dedicate agli adulti.

Dal 1980 in poi le tematiche trattate si fanno sempre più complesse e vengono introdotti argomenti più scabrosi come la sessualità, l’abuso di droghe e di alcool, il divorzio e la gravidanza in giovane età e molto altro.

L’apice della narrativa Young Adult viene poi raggiunto tra la fine degli anni ’90 e il primo decennio del 2000 con la pubblicazione di:

la saga di Harry Potter di J. K. Rowling (7 opere 1997-2007 più l’ottava del 2016 e più un Prequel solo cinematografico del 2016)

la saga di Twilight di Stephenie Meyer (4 opere dal 2006 al 2008)

la trilogia di Hunger Games di Suzanne Collins (2008, 2009, 2010)

Sebbene si tratti di opere che possono rientrare anche in altri Generi Narrativi come il Fantasy, il Paranormale o la Fantascienza, ottengono uno strepitoso successo non solo tra un pubblico di adolescenti, ma anche tra gli adulti, al punto da ottenere fantastiche trasposizioni cinematografiche.

Lezione Base che spiega cosa è una Scena, come è strutturata e a cosa serve

YOUNG ADULT – CARATTERISTICHE

Ora che ho fatto un po’ di chiarezza sull’origine della Narrativa Young Adult vediamo assieme le convenzioni di Genere che la caratterizzano:

• Il/la Protagonista di una Storia Young Adult è un giovane adulto o comunque un adolescente spesso afflitto da problemi tipici della sua età. Dunque può trattarsi di un individuo che presenta tutta una gamma di sentimenti contrastanti: fragilità ed arroganza, sicurezza ed insicurezza, timidezza e sfrontatezza, e via dicendo.

• All’interno delle storie Young Adult sono essere presenti anche personaggi adulti, ma mai in veste di Protagonista. Generalmente si tratta di individui che “non vogliono o non riescono” a comprendere le difficoltà che il/la Protagonista attraversa. Oppure sono la causa del suo problema.

Lezione Base - differenza tra Protagonista ed Antagonista

Tuttavia la figura dell’adulto non è sempre di “contrasto”. Se da una parte c’è un adulto ostile, dall’altra ci può essere l’adulto saggio, comprensivo, quello che si ricorda “com’era lui alla stessa età” e che, per questo, entra in empatia col il/la Protagonista e cerca di aiutarlo/a.

• Il/la Protagonista attraversa un Arco di Sviluppo piuttosto ampio ed importante, soprattutto dal punto di vista emotivo. Dunque tematiche come la ricerca di un proprio posto nella società, l’insoddisfazione verso sé stessi ed il mondo, la ribellione verso la famiglia, l’amore tradito e non ricambiato, il divenire adulti in un mondo percepito come difficile ed ostile, si prestano bene ad ampi sviluppi emotivi del/della Protagonista.

Lezione Base - Arco di Sviluppo del Personaggio

• Nelle storie Young Adult sono spesso presenti personaggi o situazioni archetipici e stereotipati. Sebbene lo stereotipo o il cliché siano dispositivi in generale sempre sconsigliabili, nella narrativa YA (e anche quella per bambini) possono essere ancora impiegati perché si tratta di modelli conosciuti e riconoscibili dunque già portatori di un certo bagaglio simbolico.

• Il Punto di Vista Narrativo è spesso in Prima Persona affinché il Lettore possa vivere, insieme al/alla Protagonista, le emozioni direttamente dalla testa dell’Io-Narrante e avvenga così un forte processo di identificazione.

Tecnica Narrativa - come scegliere il Punto di Vista

• Il linguaggio e lo Stile utilizzato devono adatti e graditi ad un pubblico giovane. Dunque via libera a linguaggio informale, colloquiale ed anche ricco di slang se necessario, purché davvero aggiornato (terminologie obsolete come matusa, paninaro o raga – a meno che non ci sia una validissima ragione per utilizzarli – sono sconsigliatissimi!). Ed anche via libera ad uno stile essenziale che va dritto al punto e che evita noiosi giri di parole o eccessive verbosità.

Lezione Base - il Conflitto Messaggio Tematico

• Le tematiche affrontate possono variare da temi abbastanza leggeri come l’andamento scolastico, l’amore per una rockstar o l’amicizia tra coetanei fino a quelle più scabrose come l’aborto, il divorzio, la morte, la criminalità, la sessualità, l’abuso di stupefacenti o di alcool, il tabagismo, il bullismo, la violenza ed il fanatismo in ogni sua forma.

In linea di massima le tematiche più scabrose sono anche quelle che meglio si adattano alla narrativa YA perché, attraverso di esse, si può trasmettere un Messaggio Tematico “forte”, un messaggio che riesca a colpire il lettore e che possa in qualche modo aiutarlo fare chiarezza su argomenti normalmente considerati tabù.

Molto idonee al Genere Young Adult possono rivelarsi anche le tematiche sociali come l’inquinamento ambientale, la deforestazione, la lotta politica o religiosa, la globalizzazione, il consumismo, ecc.

Conclusione

Eccoci giunti alla fine di questo articolo dedicato al Genere Young Adult. Come hai potuto certamente notare le Convenzioni di Genere non sono particolarmente numerose perché a quelle già citate dovrai aggiungere anche quelle del Genere Narrativo portante a cui appartiene la vicenda (Horror, Thriller, Fantasy, ecc.. ).

ANALISI GENERI NARRATIVI - HORROR

ANALISI GENERI NARRATIVI - THRILLER

ANALISI GENERI NARRATIVI - FANTASY

Cliccando qui puoi trovare un interessante lista (in inglese) dei 100 libri Young Adult più famosi di ogni tempo. 

IMPORTANTE: prima di salutarci ti ricordo che all’interno del Glossario Narrativo di Scrittissimo puoi trovare la spiegazione dei termini tecnici che ho utilizzato. Invece nella pagina dedicata alle Lezioni Base puoi trovare la spiegazione approfondita degli argomenti tecnici ricorrenti su Scrittissimo.

LEZIONI BASE

GLOSSARIO NARRATIVO

Per oggi è tutto,

a presto

Simona

Author & Admin di Scrittissimo.com

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