JANE EYRE – analisi del Personaggio – parte 2

By | Aprile 29, 2019

Seconda parte dell’articolo dedicato alla figura di Jane Eyre, Protagonista dell’omonimo Romanzo di Charlotte Brontë

Nella prima parte di questo lungo articolo ti ho presentato le caratteristiche del Romanzo che la vede Protagonista e la tipologia dell’Ambientazione in cui è collocata la Storia. Ti ho parlato dell’Età Vittoriana e di come la donna era considerata in quel preciso periodo storico.

Poi ti ho spiegato alcune specifiche tecniche della vicenda, ovvero che si tratta di un Romanzo di Formazione suddiviso in Tre Atti e narrato secondo il Punto di Vista in Prima Persona di Jane.

Lezione Base - la Struttura in Tre Atti

Tecnica Narrativa - come scegliere il Punto di Vista

Ho inoltre iniziato la presentazione del percorso di vita di Jane, a partire dalla sua prima infanzia fino al momento in cui Rochester le confida che sposare Blanche Ingram potrebbe essere la soluzione di un problema che lo perseguita da tempo. 

Passiamo ora alla seconda ed ultima parte dell’analisi del personaggio di Jane Eyre.

Puoi trovare la versione integrale di Jane Eyre cliccando qui.

Jane Eyre è ambientato nell'Età vittoriana

Poco tempo dopo a Thornfield arriva Robert Leaven, ovvero il cocchiere dei signori Reed e marito della balia Bessie. L’uomo spiega a Jane che suo cugino John è morto: probabilmente si è suicidato causa dei debiti di gioco e la notizia ha provocato un ictus a sua zia Sarah Reed. La donna è in fin di vita e chiede di poterla vedere.

Jane deve ottenere da Rochester il permesso di andare in visita alla sua vecchia casa. Inizialmente l’uomo è contrario perché conosce i maltrattamenti che ha subito da bambina, poi comprende che per lei è importante. Le dà il denaro che Jane ha guadagnato con il lavoro svolto a Thornfield fino a quel momento e le permette di partire per Gateshead.

Jane approfitta dell’occasione per dire a Rochester che sta già cercando un nuovo lavoro come governante. È cosciente del fatto che quando sposerà la signorina Blanche, manderà Adele a scuola, dunque non ci sarà più bisogno di lei. Rochester è visibilmente sconvolto dalla notizia e dice alla ragazza che per il momento non le permetterà di andare a fare altri lavori. Lei è d’accordo ma gli fa promettere che sia lei che la bambina dovranno essere fuori da Thornfield prima del suo matrimonio.

La mattina dopo Jane parte in direzione Gateshead e arriva sul posto dopo alcuni giorni. Qui incontra Bessie con la quale scambia alcune confidenze e poi, alla residenza principale, vede i suoi cugini. Quando va al capezzale della zia, la donna è in completo delirio. Tuttavia ha la lucidità di confessare a Jane il motivo per cui l’ha sempre odiata: suo marito amava la propria sorella e la propria nipote così tanto da provocarle grande gelosia. Dopodiché cade in coma. Nel frattempo Jane parlando con i suoi cugini adottivi si rende conto che almeno Eliza non l’ha mai odiata.

Dopo dieci giorni la zia riprende conoscenza. Chiama di nuovo Jane per chiederle perdono, prima di tutto per non averla amata come una figlia e poi per averle nascosto una lettera da parte di suo John Eyre ricevuta tre anni prima.

Nella lettera lo zio chiedeva notizie di Jane in quanto, in caso di morte, non possedeva né moglie e nemmeno figli a cui lasciare i propri averi. Purtroppo la donna all’epoca aveva deciso di mentire e aveva detto all’uomo che la ragazza era morta durante l’epidemia di tifo a Lowood. Jane perdona la donna e le chiede di fare altrettanto con lei. Ma la zia si rifiuta, poi perde conoscenza e quella sera muore .

Jane EyreJane si trattiene a Gateshead per alcune settimane. Non è molto convinta di voler tornare a Thornfield in quanto dovrà assistere al matrimonio tra Rochester e Blanche. Tuttavia decide di partire ugualmente almeno per vederlo un’altra volta. Quando finalmente giunge a Thornfield trova il signor Rochester seduto su uno scalino mentre scrive.

Quando la vede non nasconde di essere arrabbiato con lei. La accusa di averlo lasciato solo per troppo tempo e di averlo dimenticato. Jane lo rincuora dicendo che quella sarà sempre la sua vera casa e si allontana prima che lui possa risponderle. Quando giunge alla residenza principale sono tutti felici di vederla, nessuno parla del matrimonio. Jane spera che il fidanzamento sia rotto.

Pochi giorni dopo, mentre passeggia nei boschi attorno alla residenza, Jane incontra il signor Rochester. Lui le comunica che, basandosi su ciò che gli aveva chiesto prima di partire, ha trovato per lei un lavoro in Irlanda.

L’idea di essere così lontana da lui e dalla residenza sconvolge Jane e la fa piangere. E Rochester coglie l’occasione per dichiararsi apertamente.  Le confessa che il suo sentimento è ricambiato e che tra loro esiste una grande connessione. Ma Jane è decisa ad andarsene poiché quando si sposerà con Blanche, lei non potrà sopportare di vederlo con un’altra donna.

ANALISI GRANDI CLASSICI - LE NOTTI BIANCHE

Allora Rochester la bacia e le chiede di sposarlo poiché è lei l’unica donna che ama: non gli è mai importato nulla di Blanche. Quando tornano verso casa Rochester bacia Jane per la buona notte. Tuttavia nessuno dei due si accorge che la signora Fairfax li sta osservando.

Rochester il giorno dopo comunica a Jane che la sposerà entro quattro settimane. Inoltre la informa di tutti i gioielli e i vestiti che ha intenzione di donarle e del suo progetto per il viaggio di nozze in Europa tra Parigi, Roma, Napoli, Firenze, Vienna e molto altro. Jane è entusiasta del viaggio di nozze ma non lo è  per l’abbigliamento che le viene proposto in quanto non vuole essere considerata come una bambola da vestire! Poi Rochester le confessa di aver inscenato il matrimonio con un Blanche solo per farla ingelosire.

edward rochester è l'uomo di cui si innamora Jane Eyre

Quando l’uomo comunica la notizia alla signora Fairfax, la donna non la prende molto bene. Invece Adele si dimostra molto entusiasta. All’improvviso Jane si ricorda che la zia Reed sul letto di morte le aveva parlato di suo zio John Eyre e della sua intenzione di lasciare a lei la sua eredità in caso di morte. Ritiene che quella somma potrebbe rivelarsi utile in quel momento. Possedere una piccola indipendenza finanziaria impedirebbe a Rochester di trattarla come una delle sue vecchie amanti.

Anzi ribadisce all’uomo che non ha alcuna intenzione di farsi comprare vestiti e gioielli costosi. Non vuole essere mantenuta e vuole continuare ad essere l’insegnante di Adele il più possibile. Intende guadagnarsi il suo stipendio e si rifiuta perfino di cenare con lui finché non saranno sposati. In fin dei conti è ancora l’istitutrice di Thornfield: non ha mai cenato con il padrone di casa prima e non lo farà nemmeno adesso.

Non gli permette nemmeno di essere romantico e sdolcinato con lei anche se, per Jane, questa cosa è comunque molto difficile da sopportare.

Lezione Base - le Linee Narrative

Sono passate quattro settimane ed è giunta la sera precedente al matrimonio. Jane sta osservando il suo nuovo nome scritto sul bagaglio, Jane Rochester. Nonostante le sembri un bellissimo sogno, si sente molto turbata ed irritata dal fatto che Rochester ha fatto recapitare da Londra un velo da sposa molto costoso e, ai suoi occhi, troppo appariscente.

Come se non bastasse quella notte fa un sogno inquietante che viene interrotto da una voce. Di fronte a lei si trova una sconosciuta che sta rovistando nel suo armadio. Alla vista di questa donna, dall’aspetto angosciante paragonabile a quello di un vampiro, Jane si spaventa così tanto da svenire. Nonostante Rochester insista sul fatto che si è trattato di un brutto sogno, Jane comprende che non lo è affatto, in quanto ha trovato il velo da sposa strappato sul pavimento.

E’ il mattino del matrimonio. La domestica Sophie aiuta Jane a vestirsi. Rochester invece è impaziente di sposarsi e di partire per Londra per la luna di miele. Non ci sono testimoni, familiari o amici in chiesa, solo i domestici della casa. Tuttavia mentre camminano verso la chiesa Jane nota due uomini misteriosi tra le vie del paese.

La cerimonia ha inizio, ma quando il sacerdote giunge alla parte in cui chiede se qualcuno conosce qualche motivo per cui gli sposi non possano essere legalmente uniti in matrimonio, uno degli estranei intravisti prima si fa avanti e dice di conoscere una ragione.

Rochester rimane immobile e rigido, non si volta nemmeno a guardare chi sta dicendo questa cosa. Lo sconosciuto spiega che la ragione per cui Rochester non può sposare Jane dipende dal fatto che egli è già sposato con un’altra persona! Jane è sbigottita.

Jane eyre

L’uomo che ha fatto questa dichiarazione è l’avvocato Briggs e sta parlando a nome di Richard Mason, fratello di una certa Bertha Mason. Dopo di che mostra un certificato risalente a quindici anni prima che testimonia che Rochester si è sposato con questa donna in Giamaica.

Rochester si difende dicendo che la donna in questione è morta, invece Briggs sostiene che il suo cliente ha visto sua sorella viva ben tre mesi prima a Thornfield!. Allora Rochester si decide a confessare. É cosciente del fatto che stava per compiere il reato di bigamia, tuttavia la sua attuale moglie, la signora Bertha Mason, è completamente pazza. Quando l’ha sposata è stato ingannato dalla sua famiglia che gli ha taciuto i disturbi mentali della donna.

Inoltre dichiara che Jane non è assolutamente a conoscenza di questa situazione, non sa nulla del matrimonio precedente

La cerimonia dunque è annullata e tutti fanno ritorno a Thornfield. Rochester invita i presenti a salire all’ultimo piano del palazzo. Qui in una stanza si trovano Grace Poole che sta cucinando e Berta che si muove a quattro zampe ringhiando e comportandosi come un animale selvatico.

Come se non bastasse, quando Bertha vede Rochester si scaglia contro di lui cercando di mordere la sua guancia. I due lottano finché i presenti non riescono ad immobilizzarla.

Quando tutti se ne vanno, il signor Briggs dice a Jane che lui e il signor Mason hanno conosciuto suo zio John Eyre. Attualmente vive a Madeira ed è attraverso di lui che hanno scoperto che lei si sarebbe sposata con il signor Rochester. Sono a conoscenza della lettera scritta dalla ragazza in cui gli annunciava il suo matrimonio. Purtroppo l’uomo sta morendo e, qualora volesse tentare di raggiungerlo, non farebbe di sicuro in tempo a vederlo vivo.

Tecnica - i 3 errori del Protagonista

Dopo alcune ore Jane e Rochester si incontrano. L’uomo ha capito che il matrimonio non è più possibile e propone alla ragazza un piano alternativo. Potrebbe lasciare Bertha alle cure di Grace e potrebbe mandare Adele a scuola. In questo modo avrebbero la possibilità di partire per la Francia e stare assieme come conviventi. Naturalmente Jane si rifiuta. Non vuole essere un’amante ma una vera moglie. Altrimenti è una menzogna.

Dopodiché Rochester spiega a Jane nel dettaglio le circostanze che lo hanno condotto a sposare Bertha e le conseguenze della sua pazzia. Quando ha scoperto i gravi disturbi mentali da cui era afflitta avrebbe voluto divorziare ma non gli è stato possibile. Ha avuto numerose amanti ma non sono bastate per placare la sua tristezza. 

Inoltre sostiene il fatto che Jane è libera di infrangere qualsiasi regola sociale poiché non ha una famiglia che può essere turbata o danneggiata dalla sua scelta. Ma Jane non vuole saperne. Per lei ciò che conta di più è il rispetto per se stessa e i suoi principi morali. 

JANE EYRE – PUNTO DI MEZZO DEL SECONDO ATTO

Jane è così arrabbiata che non può sopportare di rimanere a Thornfield. Se ne va di nascosto il giorno dopo, al mattino molto presto. Si avventura su una strada nella direzione opposta alla città di Millcote. Il cammino si rivela davvero faticoso, addirittura sviene per terra, striscia per un po’, poi si rialza e riparte. Quando finalmente incontra un cocchiere lo paga con gli ultimi soldi che ha a disposizione per condurla più lontano possibile.

Due giorni dopo il cocchiere lascia Jane a Whitcross. È notte e la città successiva si trova ad almeno dieci miglia di distanza. Decide quindi di sistemarsi nella brughiera in attesa di nuove decisioni. Trova un posto asciutto e caldo dove dormire anche alcuni frutti di bosco da mangiare. Il mattino dopo torna in città e girovaga alla ricerca di qualcosa da fare, ma invano. Non trova aiuto nemmeno in chiesa poiché il pastore è fuori città. Allora si incammina alla ricerca di cibo ma riesce a ottenere da un pastore un pezzo di pane.

Poi giunta nel bosco si addormenta e si mette a piovere.

Anche il giorno dopo la sua ricerca di una qualsiasi occupazione lavorativa è vana. Affamata e stremata si incammina verso la collina. Qui scorge una luce in lontananza e si reca verso di essa. Si tratta di una bella casa pulita, con una stanza molto ampia, mobili costosi e un fuoco che brucia. C’è una donna anziana nella stanza che lavora a maglia e due giovani donne che siedono insieme a lei a leggere. Le osserva lungo e scopre che la vecchia si chiama Hannah, invece delle due donne sono Diana e Mary e stanno aspettando il loro fratello St John per ritornare a casa. È evidente che sono in lutto perché sono vestite di nero, probabilmente è il loro padre che è morto.

Jane prende coraggio e bussa alla porta della casa e chiede alla donna anziana di parlare con le signore. Hannah si rifiuta, le da un pezzo di pane e richiude la porta. Jane è talmente stremata che cade a terra e aspetta che Dio decida qualcosa per lei. Mentre è sdraiata sulla soglia arriva St John.

L’uomo si rende conto che non è una mendicante e la fa entrare in casa. Le danno da mangiare ma è troppo sfinita per raccontare la sua storia. Tuttavia non rivela suo vero nome. Dice ai presenti di chiamarsi Jane Elliot. Dopo di che la mettono a letto nella stanza degli ospiti.

Jane riesce ad alzarsi dopo ben quattro giorni di riposo. Ora che sta meglio può spiegare che non ha soldi con sé e che non ha una casa; tuttavia è istruita, è capace di guadagnarsi da vivere e le piacerebbe lavorare di nuovo. Parlando con loro scopre che Diana, John e Mary sono fratelli, il loro cognome è Rivers e Hannah è la domestica della famiglia. La loro madre è morta da molto tempo invece il padre è morto tre settimane prima. La loro casa si chiama Moor House. Una volta i Rivers erano una famiglia ricca ma poi il padre ha perso tutti i soldi. Mary e Diana sono diventate governanti invece John è un ecclesiastico.

Jane ribadisce di non avere casa e nemmeno famiglia, che non è mai stata sposata ma non vuole svelare dove ha vissuto l’ultima volta. L’unica cosa che le interessa è avere un lavoro. St John crede di poterla aiutare a trovare un lavoro. Sono tutti d’accordo a tenerla a vivere con loro finché non sarà di nuovo autonoma.

ANALISI GENERI NARRATIVI - NOIR

Jane sta sempre meglio e trova in Diana e in Mary delle amiche. Le tre donne trascorrono molto tempo assieme a leggere, parlare e camminare nella brughiera. Diana inizia ad insegnare a Jane il tedesco. Invece con John non sviluppa un’amicizia. Secondo lei è riservato e freddo; quando lo sente predicare, nonostante sia potente ed intenso, è una persona infelice. Diana e Mary si stanno preparando trasferirsi fuori città per diventare governanti. Nel frattempo John ha trovato qualcosa per Jane. Le spiega che lui è il pastore della piccola città di Morton e quando è arrivato lì, due anni prima, il villaggio era privo di una scuola.

Ne ha fondata una ma vorrebbe crearne anche una femminile grazie all’aiuto di un ricco proprietario della zona. Se Jane vuole gestire questa nuova scuola riceverà uno stipendio di £ 30 l’anno e perfino una piccola casa tutta sua accanto all’edificio.

Jane accetta subito. Quello che deve fare è insegnare alle ragazze del villaggio a leggere, a scrivere, a fare i conti, a cucire e a lavorare a maglia.

Un giorno St John riceve una lettera che dice che suo zio John Rivers è morto. I membri della famiglia non sono troppo tristi. Spiegano a Jane che suo padre aveva avuto una forte discussione con lo zio alcuni anni prima. Tuttavia l’uomo possedeva una fortuna di £ 20.000, ma aveva deciso di lasciarlo ad un lontano parente.

Il giorno dopo Jane va a Morton. La sua casetta è semplice ma adeguata. Le sono state assegnate venti studentesse, di cui solo tre sanno leggere. Nonostante abbia compreso che sta svolgendo un lavoro molto utile sente di aver fatto un passo indietro nella sua scala sociale. Tuttavia ricorda se stessa che quella situazione è senza dubbio più decorosa che l’essere l’amante di Rochester.

All’improvviso qualcuno bussa la sua porta. È St John che le ha portato materiale da disegno. Sebbene cerchi di nasconderlo l’uomo confessa di avere rimpianti e desideri da realizzare. All’improvviso si presenta alla porta anche una certa Miss Rosamond Oliver, ovvero la figlia dell’uomo che paga lo stipendio di Jane. La donna cerca di parlare con John di un ballo recente ma è evidente che l’uomo è freddo e distaccato. Poi lo invita ad andare con lei da suo padre ma l’uomo dice di no. Poi notando un disegno di Jane, ne strappa un pezzetto e se ne va.

Jane continua ad insegnare alla scuola del villaggio. All’inizio il lavoro è difficile ma poco alla volta fa progressi che la fanno sentire bene. Inoltre si accorge di essere ben vista dalla gente della zona e anche da Miss Oliver. Durante una vacanza scolastica St. John porta un libro da leggere a Jane e i due si mettono a parlare proprio di Miss Rosamund. A quanto pare i due sono innamorati ma St. John pensa che non potrà essere un buon marito per lei poiché non vuole rinunciare ad essere missionario.

Il giorno dopo all’improvviso arriva St. John. Ha un un’aria piuttosto strana. Inizia a raccontare a Jane una storia che lei conosce molto bene. Le dice che vent’anni prima un povero ecclesiastico aveva sposato la figlia di un uomo ricco e la sua famiglia l’aveva rinnegata. Due anni dopo entrambi erano morti avevano lasciato una figlia orfana.

L’orfana è stata adottata dalla signora Reed e ha vissuto presso la sua casa per quasi dieci anni. Dopo di che è stata trasferita alla Lowood School, dove è rimasta per otto anni, prima come studente poi come insegnante. A diciotto anni la ragazza è diventata una governante per un uomo chiamato Rochester il quale, sull’altare ha dovuto ammettere di avere già una moglie. La governante se n’era andata nel bel mezzo della notte e nessuno sapeva dove fosse. Tuttavia l’hanno cercata per dirle qualcosa di importante.

Jane è incredula e in imbarazzo. St John le svela come ha fatto a ricavare tutte quelle informazioni. Il pezzo di carta strappato il giorno prima riportava il suo vero cognome. Le dice che è un certo signor Briggs che la sta cercando per darle la fortuna che ha ereditato dallo zio, ben 20.000 sterline. L’uomo in questione è il signor Eyre, ed è morto da poco a Madeira.

ANALISI GENERI NARRATIVI - YOUNG ADULT

Prima che John se ne vada jane gli chiede come mai il signor Briggs le abbia parlato di lei. La spiegazione è semplice. Ammette che il suo nome completo è St John Eyre Rivers e sua madre era la sorella del padre di Jane. Dunque loro quattro sono tutti cugini. Jane è davvero entusiasta. Si rende conto di avere il potere di riunire tutta la famiglia ora che ha una ricchezza a disposizione. Inoltre le sue due cugine Diana e Mary non dovranno più fare le governanti. È intenzionata a dividere in quattro le £ 20.000 affinché ognuno ne abbia una quota da 5000. St. John non vuole i soldi, invece Jane insiste. Inoltre accetta di rimanere alla scuola del villaggio finché il cugino non trova un sostituto.

E’ Natale e la scuola chiude per un breve periodo. St John insiste sul fatto che Jane dovrebbe dedicarsi ad opere caritatevoli, ma la ragazza non è dello stesso avviso. Passa alcuni giorni a preparare Moor House al ritorno delle sue cugine. Quando John arriva a casa, Jane si rende conto che l’uomo è davvero rapito dalla sua vocazione. Non gli importa nulla di condurre una vita piacevole o confortevole. Vuole passare l’esistenza tra progetti gloriosi, sfide e sacrifici. Diana, Mary e Jane trascorrono la settimana di Natale insieme chiacchierando, invece John svolge i suoi lavori di tipo ecclesiastico.

Jane per l’occasione scrive una lettera alla signora Fairfax, ma non riceve alcuna risposta.

Tecnica Narrativa - come sfruttare al meglio la Sospensione della Incredulità

St John un giorno rivela a Jane che vuole partire per le Indie Occidentali e la esorta a studiare una delle lingue parlate in quel luogo. Lei è d’accordo ma in breve tempo si rende conto che il vero scopo di St John è quello di chiederla in moglie e portarla con sé in quelle terre lontane. Jane rifiuta categoricamente, potrebbe fargli compagnia come un collaboratore, ma di certo non sposarlo.

Invece St John la porterà solo se accetterà la proposta. Jane non cede, in fin dei conti sono cugini. Poi St. John dice che andrà a Cambridge per due settimane per salutare degli amici e vorrebbe che nel frattempo lei ci pensi.

John rimane a Moor House per un’altra settimana. John è davvero insistente questo fa capire a Jane quanto sia un errore sposarlo. Il suo rifiuto lo fa infuriare. Inoltre anche Diana viene messa a conoscenza della situazione ed è completamente d’accordo con Jane, sposare suo fratello non è di sicuro una buona soluzione. John non demorde e riesce quasi a convincerla, ma una notte all’improvviso Jane sente la voce di Rochester che la sta chiamando.

JANE EYRE – TERZO ATTO

Lei gli risponde ma non capisce da dove provenga tale voce. La mattina dopo trova un biglietto di St John sotto la porta in cui le ribadisce la sua offerta. Jane invece decide di sapere cosa sta succedendo a Rochester. Organizza un viaggio di ritorno e dopo alcuni giorni finalmente riesce a raggiungere la dimora di Thornfield. Quando finalmente giunge sul posto non può credere ai suoi occhi, è completamente in rovina. Tutto bruciato, annerito e collassato.. Da un locandiere del posto scopre che Bertha ha bruciato la casa nel cuore della notte dando fuoco quello che era il suo vecchio letto. Rochester è riuscito a salvare i domestici ma non è riuscito ad impedire a Bertha di gettarsi nel vuoto.. A causa dell’incendio Rochester ha perso una mano e parte della vista. Secondo l’oste ora Rochester si trova nell’altra sua casa, quella a Ferndean. Jane non perde nemmeno un attimo ed organizza la partenza.

Quando giunge sul posto Jane vede Rochester in lontananza.. Lo osserva a lungo senza dirgli che si trova lì. Le appare come un animale ferito, un individuo pericoloso da avvicinare. Jane entra di nascosto in casa per parlare con i domestici e si sostituisce ad uno di essi. Quando Jane entra nel salotto il cane la riconosce immediatamente. Rochester si accorge che c’è qualcosa di strano e chiede di sapere cosa sta succedendo. Quando allunga la mano lei gliele afferra. L’uomo comprende immediatamente che la sua amata è tornata da lui.

Jane si offre di essere l’infermiera e la governante di Rochester. Si occuperà lei di tutto. L’uomo invece è ancora incredulo, crede si tratti di un’allucinazione. Il giorno dopo Jane porta fuori Rochester per una passeggiata nel bosco. Qui ha l’occasione di raccontare tutto quello che le è successo. Rochester ancora innamorato di lei, rinnova la sua richiesta di matrimonio. Questa volta Jane accetta volentieri.

Rochester però è preoccupato del fatto che Jane troverà spiacevole affrontare la sua cecità ma lei lo rincuora e gli spiega che è felice così.

Inoltre Rochester dice a Jane di aver compreso come mai l’ha lasciato, prova molto rimorso e pentimento per il suo comportamento in passato. L’uomo inoltre le confessa che quattro giorni prima aveva chiamato il suo nome e l’aveva perfino sentita rispondere. Secondo lui si sono incontrati nello spirito ma Jane preferisce tacere.

Finalmente Jane Eyre ed Edward Rochester si sposano. Jane comunica ai suoi cugini Rivers il matrimonio. Adele va in collegio in quanto le scuole inglesi potrebbero renderla meno frivola.

Dopo due anni di matrimonio l’uomo riprende la vista e nasce il primo figlio della coppia. Nel frattempo anche Diana e Mary Rivers si sposano, invece St. John Rivers va a fare il missionario nelle Indie Occidentale dove lavora fino alla morte.

Jane Eyre – analisi approfondita del Personaggio

Come ho già spiegato nella prima parte di questo articolo, Jane Eyre è un Romanzo di Formazione in quanto è incentrato interamente sull’evoluzione emotiva e psicologica dell’omonima Protagonista, a partire dalla prima infanzia fino all’età adulta. Tale percorso, meglio conosciuto come Arco di Sviluppo del Personaggio, conduce Jane attraverso un percorso di vita tortuoso e pieno di difficoltà ma che le consentirà di crescere come individuo e come donna e di acquisire quel rigore morale inattaccabile che la condurrà alla realizzazione del proprio sogno d’amore.

Lezione Base - Arco di Sviluppo del Personaggio

La voglia di combattere per sé stessa e per ciò in cui crede e la costante ricerca di identità e di indipendenza, fanno di Jane Eyre un notevole esempio di emancipazione femminile, non solo ottocentesca e vittoriana, ma anche moderna ed attuale.

Jane Eyre e il rapporto con il mondo maschile

Jane è, a tutti gli effetti, un personaggio femminile molto interessante da analizzare. Oltre all’innata forza interiore che la caratterizza per tutta la Narrazione, Jane possiede una capacità del tutto sorprendente in rapporto al periodo storico in cui è ambientata la vicenda: riesce ad opporsi alle pretese e alle vessazioni che (quasi) ogni individuo maschile prova a mettere in atto nei suoi confronti. Come ho già spiegato nella prima parte di questo articolo, durante l’Età Vittoriana la vita della donna ruotava attorno alle esigenze della famiglia e della casa. Col marito doveva essere tenera e non impegnativa, sottomessa ed arrendevole, tutte caratteristiche in evidente contrasto con la personalità di Jane!

Lezione Base - Fabula e Intreccio

La ragazza impara fin da giovane a gestire le ingerenze degli individui maschili con cui entra in contatto. Basti pensare al rapporto conflittuale con il cugino John Reed che – per avere controllo su di lei – la rende oggetto delle sue angherie da bulletto; oppure al rettore di Lowood, il signor Brocklehurst, che esercita la propria autorità attraverso punizioni umilianti e le condizioni di miseria adottate nella sua scuola. Che dire allora di St John Rivers, il cugino che vuole sposarla a tutti costi? Egli attua nei suoi confronti quello che noi oggigiorno chiameremmo stalking!

Dunque quando Jane incontra Edward Rochester è in grado di non lasciarsi ammaliare da lui, nonostante sia evidente che ne è affascinata fin dal loro primo incontro. Infatti grazie all’esperienza acquisita, Rochester diviene fin da subito il personaggio maschile che, meno ogni altro, riesce a piegarla al proprio volere malgrado i ripetuti tentativi. Sebbene finga indifferenza nei confronti di Jane fin dal loro primo incontro, mette in atto numerosi comportamenti per attirarla a sé con l’inganno. Per esempio quando si finge una zingara per indurre Jane a confessare i suoi veri sentimenti. Oppure quando le dice di voler sposare Blanche Ingram solo per farla ingelosire; oppure quando vuole riempirla di regali e di vestiti per adularla; oppure quando tenta di sposarla nonostante sia già coniugato con Bertha Mason; infine quando le propone di scappare con lui in Francia per iniziare una convivenza, conoscendo la sua profonda moralità. Tutti stratagemmi che Jane smaschera prontamente ma che la inducono – al tempo stesso – a mantenersi ad un passo di distanza dall’uomo che ama per non intaccare la propria integrità morale e religiosa.

Non a caso, solo quando Rochester alla fine della narrazione diviene un uomo libero in tutti i sensi, Jane riesce a darsi completamente nel cuore, nel corpo e nell’anima.

Lezione Base - differenza tra Protagonista ed Antagonista

Tuttavia perfino l’autrice di Jane Eyre, Charlotte Brontë, deve fare i conti con l’ingerenza maschile della sua epoca. Nonostante utilizzi il suo personaggio meglio riuscito per dimostrare che una donna vittoriana  – grazie all’intelligenza, all’istruzione e all’integrità – può scavalcare la prevaricazione maschile ed autorealizzarsi, è costretta a nascondere il proprio nome femminile dietro a quello meno identificabile di Currer Bell!

Infatti quando si scopre che quello pseudonimo cela una scrittrice e non uno scrittore, l’iniziale entusiasmo della critica verso il romanzo subisce un brusco arresto!

Jane Eyre è ambientato nell'Età vittoriana

Jane Eyre e la resistenza verso le ingiustizie

Un’altra caratteristica che colpisce del personaggio di Jane è la sua capacità di difendere valorosamente la propria identità, attitudine che sviluppa fin da bambina. Tutto inizia a casa Reed dove è vittima dei soprusi dei suoi parenti adottivi. Quando il cugino John la ferisce gettandole addosso un libro, sua zia è completamente indifferente ai suoi problemi e non esita nemmeno un attimo a metterla in punizione. La permanenza all’interno della stanza rossa la terrorizza profondamente ma, al tempo stesso, il superamento della situazione rappresenta il primo passo verso la sua maturazione come donna.

Non si perde d’animo nemmeno quando si trasferisce nella tetra Lowood School. Convinta di poter vivere finalmente una vita migliore è di nuovo costretta a superare ostacoli terribili. Prima di tutto le condizioni igieniche e sociali in cui vivono le ragazze nell’istituto, poi l’epidemia di tifo alla quale lei scampa ma che la pone di fronte alla sofferenza delle altre ragazze e a quella dell’amica Helen che invece muore di tubercolosi. Una serie di tremende difficoltà che – anziché piegarla – contribuiscono a forgiare la sua personalità incorruttibile, caratteristica che le tornerà davvero utile da adulta quando la vita la metterà di fronte ad ulteriori dure sfide.

Infatti dopo un iniziale periodo sfavorevole alla Lowood School, Jane riprende il controllo di sé stessa. Superata l’ipocrisia del signor Brocklehurst – che fa vivere la propria famiglia nel lusso ma affama le studentesse, e migliorate le condizioni igieniche della struttura, la ragazza comprende che quello che desidera davvero è studiare. Apprende le materie con grande diligenza e profitto fino a divenire lei stessa un’insegnante, altra dote che le permetterà di mantenersi in età adulta con le proprie forze.

Ecco dunque che il grande pregio di Jane consiste nella sua capacità di utilizzare – anziché subire – ogni singolo ostacolo che la vita le presenta, attitudine che le permette di divenire una donna sempre più forte e coraggiosa.

Lezione Base - differenza tra Ruolo e Funzione

Jane Eyre e la ricerca della famiglia

Fin dai primi capitoli è evidente la voglia di Jane di appartenere ad una famiglia che la ami e che la apprezzi. È infatti una delle confidenze che fa al signor Lloyd quando si sveglia nella sua camera dopo aver trascorso alcune ore nella terrificante stanza rossa. La ricerca di una famiglia e di contatti umani sinceri le permette di riconoscere e di apprezzare tutte le persone gentili che incontra nella sua esistenza. Prima Bessie Lee a casa Reed, poi la signorina Temple ed Helen Burns alla Lowood School, poi la signora Fairfax e la piccola Adele Varens a Thornfield. Con tutte loro Jane costruire un profondo rispetto reciproco e forma quei legami emotivi che anticipano la famiglia reale che Jane troverà prima in Mary e Diana Rivers e poi quella che formerà con l’amato Edward Rochester.

Jane Eyre e la fede religiosa

La religione e la spiritualità sono fattori chiave nel romanzo Jane Eyre. Esse vengono presentate in differenti forme durante la Narrazione: Helen Burns si affida alla salvezza divina; Eliza Reed diventa una suora cattolica francese; St John predica una cupa fede calvinista.

Quando Jane entra alla Lowood School non sta praticando alcuna dottrina religiosa specifica ma ha già avuto un’esperienza pseudo-soprannaturale nella stanza rossa. Il suo primo contatto con il culto cristiano avviene grazie alla compagna di scuola Helen Burns che, animata da una fede incrollabile, presenta a Jane il Nuovo Testamento. Il testo religioso diviene la sua guida morale per tutta la vita secondo una modalità virtuosa e che non intacca la sua personalità. Jane diviene dunque rispettosa e religiosa, impara a seguire le lezioni cristiane e a resistere alle tentazioni ma, al tempo stesso, è anche capace di esercitare la sua libertà di amare e di provare sentimenti di autocontrollo.

La fede religiosa sarà anche quella che la salverà nel momento in cui si trova davvero in pericolo. Proprio quando affida la propria vita a Dio, incontra i Rivers che la mettono in salvo in casa propria e che le permettono di rifarsi una (momentanea) nuova vita.

Inoltre anche l’eredità che riceve dallo zio John Eyre può essere interpretata come un segno del destino, un destino che ha vegliato su di lei in ogni momento della sua vita e che – al momento giusto – si è presentato per permetterle di ricominciare una vita con il suo amato Edward Rochester!

Lezione Base - differenza tra Tono e Stile

Jane Eyre e il soprannaturale:

Oltre alla religione, anche Il soprannaturale è un tema ricorrente all’interno della Narrazione. Jane ha spesso delle premonizioni o delle esperienze ultraterrene. Vede lo zio nella stanza rossa, riconosce in manifestazioni atmosferiche avverse una sorta di cattivo presagio per eventi a venire, fa sogni premonitori, sente la voce Rochester che la chiama da decine di chilometri di distanza e molto altro. Tuttavia, nonostante la Brontë utilizzi numerosi elementi derivanti dal Genere Gotico e dalle Ghost-Stories, per aggiungere dramma e suspense alla Narrazione, fornisce per essi anche una spiegazione plausibile che si collega alle paure della Protagonista o alle sue fragilità.

Per esempio quando vede zio Reed nella stanza rossa è evidente che si tratta della percezione di una bambina spaventata ed impressionata dalla situazione in cui si sta trovando. Oppure quando, la sera prima delle nozze, scambia Bertha Mason per un vampiro è già suggestionata da tempo dalle risate demoniache udite più volte a Thornfield. Perfino quando “sente” Rochester che la chiama da chilometri di distanza, la Bronte fa in modo di far apparire la situazione è più romantica che soprannaturale, trattando la “chiamata dell’uomo” come una connessione spirituale e non come un episodio ultraterreno..

Eccoci giunti alla fine dell’analisi del personaggio di Jane Eyre.

Puoi trovare la prima parte cliccando qui.

IMPORTANTE: prima di salutarci ti ricordo che all’interno del Glossario Narrativo puoi trovare la spiegazione dei termini tecnici che utilizzo negli articoli. Invece nella pagina dedicata alle Lezioni Base puoi accedere a numerosi articoli che spiegano i concetti tecnici ricorrenti su Scrittissimo.

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GLOSSARIO NARRATIVO

Per oggi è tutto,

a presto

Simona Author & Admin di scrittissimo.com

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